Convention ANFM 2018: il mio secondo posto per il miglior album 2017
Nunzio Bruno | Fotografo matrimonialista | Racconti d'amore tra le bellezze della Sicilia
nunzio bruno, fotografo matrimoni sicilia, fotografo matrimonialista
16222
post-template-default,single,single-post,postid-16222,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Convention ANFM 2018: il mio secondo posto per il miglior album 2017

Convention ANFM 2018: il mio secondo posto per il miglior album 2017

Anche per quest’edizione ho partecipato al contest di miglior album 2017 organizzato da ANFM (Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti), convention annuale arrivata alla sua nona edizione che si è tenuta a Bologna dal 7 al 10 marzo 2018. Diversi i parametri che consentono di salire sul podio: dallo stile del fotografo, alla sua personale tecnica, dalle espressioni raccontate con uno scatto, alla creatività del concorrente. Serve un po’ di tutto: razionalità e cuore, attenzione ai dettagli ed emozioni da trasmettere.

Alla giuria sono arrivati 125 lavori da tutta Italia e per me è stato un onore aver ritirato il secondo premio. Non sono potuto salire sul podio perché mi sono beccato una forte influenza, ho vissuto premiazione e serate da dietro le quinte ma il mio cuore era insieme a tutti i colleghi con cui ogni anno condivido questa grande emozione.

Durante la convention ANFM 2018 c’era un po’ di tutto: la voglia di conoscere la creatività degli altri fotografi, la bellezza della competizione, l’ansia di conoscere i tre classificati. Per chi partecipa a questo concorso con lo spirito giusto, non è importante arrivare primi o sul podio, conta lo spirito con cui si vive ogni cosa. Quel riconoscimento è come avere una piccola certezza che il tuo lavoro non è fermo, sta cambiando insieme a te e diventa l’occasione per portare in scena nuove creazioni, immagini che raccontano tanto della tua anima di fotografo matrimonialista.

Perché, come ha specificato nel suo articolo sulla convention ANFM 2018 un membro della giuria di quest’anno, Michele Abriola, i fotografi di matrimonio si dividono in due categorie: c’è chi preferisce

“assecondare logiche prettamente commerciali limitandosi a produrre tante immagini e poche fotografie e chi invece tenta di affermarsi come un vero e proprio autore, costruendo un proprio stile partendo da lontano, dallo studio di fotografi celebri del passato e del presente analizzando a fondo i loro lavori che soprattutto poco o nulla hanno a che fare con il mondo della fotografia di matrimonio.”

Condivido in pieno quello che dice Michele Abriola perché è quello che tento di fare ogni anno con ogni album di matrimonio che consegno ai miei sposi. Per questo arrivare secondo al contest di ANFM non è solo un motivo di orgoglio e soddisfazione; è avere la consapevolezza che il mio cammino di fotografo matrimonialista sta andando per la giusta strada.

Condivido con voi l’album di matrimonio 2017 con cui sono stato premiato da ANFM.

2 Commenti
  • fulltimelifeloverblog
    Postato alle 00:52h, 11 aprile Rispondi

    Ciao, limito le presentazioni dicendo che sono un semplice, appassionato dilettante e anziano fotografo. Amo molto il genere street, ma vivendo in un piccolo paesino le occasioni di fare delle buone fotografie sono piuttosto rare -rionosco però che questo può dipendere dai miei limiti. Ti scrivo perché mi piacerebbe avere un tuo parere su una discussione che ho avuto in un importante sito di fotografia. Ho fotografato un “barbone che dormivain una gabinetto pubblico. La mia intenzione era quella di documentare e denunciare la condizione umana, ma sono stato attaccato perché questo genere di footografia non si fa. Io sono rimasto di stucco; e allora La Maier? Strand? La Lange e tantissimi altri che non cito? Certo, questi -tranne la Maier- erano professionisti, lo facevano per lavoro; ma esiste veramente una differenza? Il fotografo in fondo, non è tale perché fotografa ciò che vede? Tu che ne pensi? Ciao, Giovanni

    • Nunzio Bruno
      Postato alle 11:40h, 24 aprile Rispondi

      Ciao Giovanni, credo che seguire ciò che percepiamo quando fotografiamo sia alla base di una buona fotografia. Possiamo parlare di grandi autori,di professionisti,di amatori ma ciò che ci lega alla fotografia che realizziamo sono le sensazioni e le motivazioni che ci hanno spinto all’esecuzione. Mi chiedi che ne penso? ti consiglio di seguire la tua strada, la buona fotografia la troviamo anche sotto casa.Ciao
      Nunzio

Scrivi un commento